giovedì 11 ottobre 2007

Cadono a mucchi



Con il passare dei giorni, naturalmente, l'autunno si è definitivamente conquistato i suoi spazi. Quasi impercettibile, è arrivato gentile in punta di piedi, senza infastidire troppo il clima, che resta mite e abbastanza asciutto, ma impegnandosi a prosciugare la linfa degli alberi, che da giorni si spogliano, lentamente, mostrando tutta la nudità dei loro rami sinuosi.

La North Circular Road, dove abita Daniele, è una base privilegiata per osservare questo fenomeno stagionale: ha una carreggiata piuttosto stretta e delimitata da larghi marciapiedi che ospitano castagni imponenti, poco propensi a lasciar filtrare la luce. Il comune di Ath Cliath (ossia Dublino) sta provvedendo: proprio in questi giorni alcuni giardinieri hanno avviato una massiccia opera di potatura, con tutto il frastuono che comporta.

Quel che nessuno però sembra voler rimuovere è il compatto manto di foglie morte, che fa molto storia d'amore prévertiana. Anche una semplice camminata fino al Tesco, il grande supermarket che si trova a tre isolati di distanza, è una soffice passeggiata su un tappeto ricco di marroni e di gialli.


Le foglie crocchiano sotto i piedi, generando un piccolo concerto che a volte sovrasta anche il rumore del traffico veicolare: ed è poi semplice dedurre da questa musica naturale il ritmo e le intenzioni di chi sta camminando nelle vicinanze.
C'è la ragazza polacca chi si affretta per non perdere il bus, i monelli che in gruppi sollevano a calci decine di foglie per farne una stranissima doccia, l'anziana signora tutta irlandese che cammina lentamente: anche lei sta andando al supermercato come me, lo so, e la incrocio di nuovo sulla via del ritorno. Io ho lo zaino già pieno di spesa, lei è avanzata di poche decine di metri, cauta nell'incedere per non scivolare su quelle foglie che a me piacciono tanto.


6 commenti:

Unknown ha detto...

Bel post! Ora peró speriamo le tolgano pure un po' di foglie, sennó ci nuotiamo dentro!

Unknown ha detto...

Beh, raccontato così, l'autunno sembra quasi bello, sembra l'età della mia vita (speriamo che ci sia anche un inverno...)

Unknown ha detto...

Evviva i messaggi di speranza!!!

Fra ha detto...

Mamma mia quanto mi diventa poetico sto fratello quando è all'estero!! Ma com'é? Le foglie sul Lungoptevere non hanno mai ispirato parole così dolci...

Solo un appunto:sei già all'autunno???Non staremo esagerando?Facciamo collezione primavera?

Fra

Ray Lomas ha detto...

EVVIVA I DIK-DIK!

(cielo grigio su,
cielo grigio su,
foglie gialle giù,
foglie gialle giù...)

Morris F. ha detto...

Mmm... Ray Lomas, questo nome non m'è nuovo...